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Assolutamente squisiti, una bontà senza dubbio. Pochi ingredienti per una ricetta facile e gustosa.Un amico appena li ha visti ha esclamato: "i piparelli!" e mi ha raccontato che da ragazzo quando andava in città passava da una pasticceria che era famosissima per la produzione di questi biscotti e non mancava mai di comprarli e devo dire che ha fatto onore a quelli preparati da me infatti non sono rimaste nemmeno le briciole!! I cantucci, sono tra i biscotti più amati e conosciuti al mondo: dei filoncini alle mandorle cotti in forno interi, poi tagliati e cotti fino a diventare croccanti; dalle mie parti sono sempre accompagnati al vino e penso che siano una coppia davvero vincente.
La
prima ricetta documentata di questo dolce è in un manoscritto conservato
nell'archivio di Stato di Prato per opera di A. Baldanzi, in questo documento i
biscotti vengono detti "alla genovese". Nel
XIX secolo il pasticcere di Prato Antono Mattei ne mise a punto una
ricetta diventa poi quella classica con la quale ricevete numerosi premi sia in Italia che all'estero tra cui una menzione speciale all'eposozione
universale di Parigi del 1867. "La bottega di mattonella" quella del pasticcere che le ha create esiste ancora a Prato ed è considrata la depositaria della tradizione dei cantucci. I cantucci sono uno dei magggiori vanti dolciari della cucuina toscana
sono biscotti secchi alle mandorla ottenuto tagliando a fette il
filoncino di impaso ancora caldo, solitamente li si accoppia al vin santo.
Ingredienti
- 150 di farina setacciata
- 40 g di zucchero
- Mezzo cucchiaino di lievito per dolci
- Mezzo cucchiaino di zenzero in polvere
- Mezzo cucchiaino di scorza di limone grattugiata
- 30 ml di olio di semi di girasole
- 60 ml di bevande vegetale di soia
- 50 g di mandorle con la pellicina
Procedimento
- In una ciotola versare la farina con il lievito aggiungere lo zucchero, lo zenzero, la scorza di limome e mescolare.
- Emulsionare l'olio e la bevanda vegetale versare sulla farina e impastare, per ultime unire le mandorle incorporandole bene
- Dare la forma di un salame e disporlo su una teglia rivestita di carta da forno e infornare a forno caldo a 180 gradi per circa mezz'ora.
- Estrarre dal forno, intiepidire tagliare a fette larghe circa un centimetro.
- Infornare nuovamente fino a che non saranno dorati avendo curare di girarli.
- Sfornare e lasciar raffreddare.
Lo sapevi che...?
Le mandorle contrariamente a ciò che si pensa sono i semi del mandorlo, sono ricche di fibre, proteine, sali minerali tra cui
ferro, calcio e magnesio, zinco, vitamine del gruppo B ed E,
l’amigdalina o vitamina B17. Grazie all’apporto di vitamine sono
ottime antiossidanti utili per
contrastare gli effetti dell’invecchiamento e il buon contenuto di ferro
e calcio rendono le mandorle utili negli stati di anemia e per
mantenere la salute delle ossa. Il mandorlo, è originario dell'Asia
occidentale ma venne diffuso dai Greci in tutte le regioni del
Mediterraneo. E' protagonista di una leggenda narra infatti della
commovente storia d'amore tra Fillide e Acamante. Acamante, eroe greco
figlio di Fedra e Teseo, durante il suo viaggio
verso Troia sostò qualche giorno in Tracia, dove conobbe la principessa
Fillide. I due s'innamorarono ma Acamante dovette
ripartire per la guerra. La principessa lo aspettò dieci anni, prima di
morire di dolore pensando che l'amato non fosse sopravvissuto alle
battaglie. La dea Atena s'impietosì di questa triste vicenda e tramutò
Fillide in un mandorlo. Acamante, in realtà ancora vivo, non appena
saputa la notizia, si recò nel luogo in cui si trovava l’albero.
L'abbraccio del giovane fece spuntare dei fiori bianchi che ancora oggi,
in primavera, testimoniano l’amore eterno dei due.
Le origini del limone sono incerte, ma si ipotizza che i primi alberi siano stati coltivati in estremo Oriente, e che la loro diffusione nel Mediterraneo risalga ad epoche più moderne. Il limone è apprezzato soprattutto per la presenza di Vitamina C: basti pensare che nell’antica Grecia questo frutto veniva “prescritto” come antidoto contro i veleni, e che tutti i grandi manuali di medicina ne hanno parlato riconoscendone l’efficacia contro infiammazioni e influenze. Si dice che l’imperatore romano Nerone fosse ossessionato dall’idea di essere avvelenato e che, per questo timore, facesse scorta di limoni. Il limone è una pianta che fiorisce e fa frutti tutto l’anno, quella più importante è nel periodo aprile-maggio da cui derivano i limoni invernali, disponibili da settembre ad aprile. Dalla fioritura di settembre invece, hanno origine i Verdelli, limoni senza semi, che costituiscono solo una piccola percentuale di quelli che si trovano al supermercato.
Il limone aiuta a dormire meglio. Un bicchiere di acqua
calda e buccia di limone prima di andare a dormire può avere effetti
sorprendenti e può aiutarvi a superare l’insonnia da studio e da stress,
grazie alla presenza nel frutto di vitamina C, che
agisce stimolando la produzione di serotonina (il cosiddetto ormone del
buonumore) e idratando l’organismo, regalando una naturale sensazione di
benessere e relax. Hanno varie
doti:sono antiemorragici, deprimono il tasso di
glucosio nel sangue, depurano il fegato, hanno proprietà toniche,
rinfrescanti, antidiarroiche e contrastano la formazione di calcoli
renali. Contengono anche vitamine B1, B2 e potassio. Pur essendo molto
simili, limone e lime hanno caratteristiche diverse sia nell’aspetto e
nel sapore: il limone è di dimensioni più grandi, di colore
giallo ed è più dolce, mentre il lime è più piccolo, tende al
verde e ha un’acidità maggiore.
Dal punto di vista chimico, tra zucchero bianco e zucchero di canna non c'è nessuna differenza. La produzione dello zucchero di canna consiste nell'estrazione del saccarosio dalla canna da zucchero. Si presenta come una polvere scura con sapore diverso dallo zucchero normale. Ha il vantaggio di apportare all'organismo sali minerali contiene sale di crano che aiutano il buon funzionamento dell'insulina e altre sostanze che rallentatno un pò l'assorbimento del glucosio.
Lo zenzero è un alimento che si presenta come una specie di "tubero", con forma irregolare, più o meno allungato, di colore variabile tra il marroncino e il giallo. Particolarmente apprezzato nella cucina orientale, lo zenzero viene utilizzato come spezia e più in generale come aroma. A tale scopo può essere aggiunto fresco, tagliato a fette sottili intere o tritate, oppure conservato in polvere . E' vasto l'impiego dello zenzero come aroma per le bibite analcoliche, le birre e i liquori. Lo zenzero può essere d'aiuto per nausea e vomito coliche, cattiva digestione .I marinai cinesi utilizzano lo zenzero contro il mal di mare sin da tempi remoti; non a caso, in uno studio condotto su un gruppo di cadetti della marina, la radice di zenzero si è dimostrata molto più efficace del placebo nel ridurre il vomito.

Strumenti di cui abbiamo bisogno per questa ricetta
- Ciotola dove amalgamare gli ingredienti
- Teglia rivestita di carta da forno dove cuocere i cantucci


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