Carbonara vegana

Harry Potter Mandragora

 

Questo dolce è perfetto per una serata a tema Harry Potter!  Semplice da fare è  molto scenografico! Farà sicuramente effetto sui vostri ospiti. Buonissimo da gustare è la rappresentazione culinaria della mandragola che compare nel secondo film della famosa serie di Harry  Potter!

Per questa ricetta ho usato dei vasetti in silicone alti 6 centimetri e il diametro massimo è di 5,5 cm, ne ho usati 5, possono essere sostituiti da bicchierini, in caso usiate bicchieri più grandi o in numero maggiore i quantitativi degli ingredienti dovranno essere rivisti. Il prezzemolo può essere sostituito da altra erba aromatica tipo menta, ha uno scopo puramente decorativo.


Ingredienti

  • 250 ml bevanda vegetale di soia
  • 50 g di zucchero
  • 20 g di amido di mais
  • 30 g di cacao amaro setacciato
  • Biscotti sbriciolati
  • Pasta di zucchero
  • Prezzemolo con un po' di gambo

Procedimento

  • Mettere all'interno dei vasetti sul fondo un po' di biscotti sbriciolati.
  • In un pentolino unire lo zucchero, l'amido, il cacao e mescolare.
  • Versare a filo la bevanda vegetale mescolando bene evitando la formazione di grumi, portare a bollore e continuare a cuocere fino ad ottenere una consistenza piuttosto densa mescolando in continuazione.
  • Versare il composto ottenuto nei vasetti e intiepidire.
  • Con la pasta di zucchero abbozzare delle faccine leggermente deformi con un collo un po' lungo.
  • Nella parte posteriore del capo con uno stuzzicadenti fare un foro, inserire il gambo del prezzemolo.
  • Introdurre le mandragole ottenuto nel budino fino a coprire il collo, volendo cospargere con altro biscotto la superficie della crema.
  • Riporre in frigorifero fino al momento dell'utilizzo.

Strumenti di cui abbiamo bisogno per questa ricetta

  • Vasetti dove versare il budino
  • Pentolino dove cuocerlo 
  • Stuzzicandenti


 

Lo sapevi che...?

Dal punto di vista chimico, tra zucchero bianco e zucchero di canna non c'è nessuna differenza.  La produzione dello zucchero di canna consiste nell'estrazione del saccarosio dalla canna da zucchero. Si presenta come  una polvere scura con sapore diverso dallo zucchero normale. Ha  il vantaggio di apportare all'organismo sali minerali che aiutano il buon funzionamento dell'insulina e altre sostanze che rallentatno un pò l'assorbimento del glucosio.

 

Esistono così tante varietà di ciocolato che è difficile mettersi d'accordo su quale sia il migliore! Bianco, fondente, al latte, con le nocciole, le mandorle come si fa a scegliere?  Il tutto deriva dalla pianta del cacao, originaria dell'America meridionale. Il cioccolato fondente in particolare rappesnta un importante e rinomata fonte di serotonina grazie alla presenza del triptofano, sostanza dalle proprietà antidepressive che donano una sensazione di buonumore. Il sapore amaro del fondente è dato da una sostanza che protegge il cuore la epitachina. Gli antiossidanti contenuti tengono inoltre sotto controllo il colesterolo cattivo.

 

L'amido di mais o maizena viene usato in cucina per dare consistenza  a budini, creme, salse perchè quando viene riscaldato le molecole che lo compongono provocano l'addensamento del liquido. E'composto quasi interamente da carboidrati ha buone quantità di sodio potasio calcio e ferro. non contiene glutien viene estratto dalla parte più interna del chicco di granoturco mediante un processo di macinzione ad umido. Si presenta sotto forma di polvere branca finissima quasi impalpabile.
 
 
Il termine prezzemolo deriva dal greco  “petroselion sativum”,   sedano che cresce sulle pietre  (poiché pare che la pianta crescesse spontanea tra le rupie) e “adatto ad essere coltivato”. Diffuso in tutti i Paesi dell’Europa meridionale i Romani furono i primi ad utizzarlo in cucina, per togliere i cattivi odori e come antidoto contro le intossicazioni, gli Etruschi lo usaronoin campo farmaceutico, nei riti propiziatori,  i Greci   lo ritenevano una pianta sacra: ne facevano ghirlande con cui ornarsi per i banchetti, lo intrecciavano nelle corone da offrire ai vincitori dei giochi. E' facile da coltivare in vaso.  E’ sufficiente interrare i semi in un vaso di terracotta in file parallele a qualche centimetro di profondità. Non va tenuto al sole, ma ad una temperatura fra i 20-26 gradi,  la soluzione migliore è quello di ricoprire con un telo di plastica il vaso per mantenere il calore costante. Non appena i semi germogliano, il vaso va spostato in un luogo più soleggiato togliendo il telo di plastica.

 
La mandragora era famosa e apprezzata nell'antichità per le sue presunte proprietà magiche; oggi rappresenta una pianta piuttosto temuta perchè altamente tossica  facilmente confondibile con altre piante commestibili, sono vari i casi di avvelenamento verificatesi in seguito all'ingerimento di foglie di mandragora scambiati ad esempio per spinaci. Data la sua tossicità non viene usato in campo medico nè fisioterapico ma in ambito farmaceutico sì per la produzione di medicinali  adatti al trattamento di diversi disturbi.
Fin dall'antichità alla radice, della mandragora che ha un aspetto antropomorfo sono state attribuite propiretà magiche era ritenuta l'erba preferita delle streghe e veniva impiegata nella preparazione di pozioni e unguenti magici.  Si credeva che avesse potere afrodisiaco combattendo la sterilità. Nel tempo ha trovato diversi impieghi nella medicina popolare la polvere ottenuta dalle radici veniva usata come rimedio contro le coliche e l'asma. Nei testi di alchimia la radice è rappresentata come una creatura dotata di volto e arti somiglianti a una bambina, secondo la leggenda una volta estratta dalla terra la madragora emette un urlo acuto che se ascoltato sarebbe stato in grado di uccidere un uomo, per evitare ciò bisogna seguire un rituale particolare: era necessario disegnare 3 cerchi attorno la radice con un ramo di salice e dopo aver fatto urinare una fanciulla sul terreno bisognava  farla raccogliere da una vergine guardando verso ovest. Un'altro metodo consisteva nel legare al collo della radice una corda legata dall'altro capo ad un cane nero che correndo l'avrebbe disotterrato, il cane sentendo le urla sarebbe morto e così si sarebbe potuta toccare la radice senza correre rischi. La pianta doveva essere uccisa prima dei sette anni poichè dopo avrebbe potuto assomigliare troppo ad una figura umana.







 




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