Carbonara vegana

Miniburger di barbabietola rossa


 

 

 

 

Colorati burger rosso viola, come resistere a una preparazione così colorata!
Io ho preferito schiacciare con una forchetta sia la barbabietola che le patate perché mi piace sentire i pezzetti delle verdure quando li mangio, ma si possono frullare e ottenere così una consistenza più omogenea. Perchè rinunciare ai burger se si è vegani? Questi che vi propongo non hanno niente ad invidiare a quelli carnivori! Inoltre costituiscono un modo per mangiare più verdure o per farle mangiar ai bambini! Accompagnati da maionese, ketchup o salsa barbecue potete mangiarli sia all'interno di un panino, o di due semplici fette di pane in cassetsta sia  come secondo circondato da un contorno di verdure (io consiglio sempre le patate).
Rappresentano un grande alleato in cucina per chi è sempre indaffarato e non ha molto tempo a disposizione perchè se ne possono realizzare in grandi quantià e surgerare per essere pronti al bisogno. Oltre a  rivelarsi una golosa idea costituiscono un modo per mangiare sano e con gusto, senza contare che sono più economici di quelli già pronti al supermercato. 


Ingredienti

  • 100 g di barbabietola rossa cotta e schiacciata
  • 100 g di patate lesse e schiacciate
  • Un po'di prezzemolo tritato
  • 5-6 cucchiai di pangrattato
  • Sale

 
Procedimento
  • In una ciotola capiente versare la barbabietola, le patate, il prezzemolo, il sale e mescolare, aggiungere un po'alla volta il pangrattato fino a ottenere una consistenza compatta ma non dura.
  • Con un coppapasta formare i burger, cuocerli un una padella antiaderente con un po'di olio.

Strumenti di cui abbiamo bisogno per questa ricetta

  • Ciotola dove amalgamare gli ingredienti
  • Coppasta per dare la forma ai burger
  • Padella antiaderente per cuocerli

Lo sapevi che...?

La barbabietola è caratterizzata dal colore rosso violaceo dovuto alla presenza di betalaina, dalle proprietà antiossidatni e antinfiammatorie. E' ricca di sali minerali, vitamine e oligoelementi, interviene contro la stanchezza, la mancanza di appetito e anemia. Si ottiene un colorante naturale che viene normalmente usato nell'industria alimentare anche per tingere i tessuti. Fa bene alle ossa in quanto contiene un importante quantità di calcio, magnesio e altri micronutrienti che mantengono l'elasticità delle ossa e dei tessuti. Si possono consumare anche le foglie bollite e condite con poco olio e qualche goccia di limone, sono fonte di vitamina K. Anche il succo ha notevoli proprietà: è dimostrato che permette  all'organismo di incrementare la forza fisica e la capacità di fiato sotto sforzo. E' idoeno per  le persone che soffono di anemia in quanto favorisce la formazione dei globuli rossi nel sangue, ha capacità depurative, è ricca di fibre ed è altamente saziante sebbene sia poco calorica. Avendo una discreta quantità di zuccheri quindi è un ottimo alimento per chi pratica sport. Se la barbabietola dovesse tingere le mani sarà sufficiente strofinare un limone per eliminare il colore.


Il termine prezzemolo deriva dal greco  “petroselion sativum”,   sedano che cresce sulle pietre  (poiché pare che la pianta crescesse spontanea tra le rupie) e “adatto ad essere coltivato”. Diffuso in tutti i Paesi dell’Europa meridionale i Romani furono i primi ad utizzarlo in cucina, per togliere i cattivi odori e come antidoto contro le intossicazioni, gli Etruschi lo usaronoin campo farmaceutico, nei riti propiziatori,  i Greci   lo ritenevano una pianta sacra: ne facevano ghirlande con cui ornarsi per i banchetti, lo intrecciavano nelle corone da offrire ai vincitori dei giochi. E' facile da coltivare in vaso.  E’ sufficiente interrare i semi in un vaso di terracotta in file parallele a qualche centimetro di profondità. Non va tenuto al sole, ma ad una temperatura fra i 20-26 gradi,  la soluzione migliore è quello di ricoprire con un telo di plastica il vaso per mantenere il calore costante. Non appena i semi germogliano, il vaso va spostato in un luogo più soleggiato togliendo il telo di plastica.


Consigli per la preparazione generale dei burger

  • Usare troppi ingredienti dà un risultato poco compatto
  • Dimenticare un' addensante può compromettere il tutto: nell'impasto inserire sempre legumi, patate o altri tuberi.
  • Fare burger di grandi dimensioni è un errore da non commettere: non si cuoceranno in maniera uniforme
  • Mai salare senza assagguare prima l'impasto
  • Potete aggiungere frutta seccca e semi all'impasto per fare il pieno di omega 3
  • Possono essere mangiate sia da soli, magari con un contorno di patate o più in generale di verdure oppure come veri e propri burger in mezzo a due fette di pane: in questo caso assicuratevi che non abbia troppa mollica all'interno che inzuppandosi subito  lo renderanno poco invitante 
  • Ma soprattutto ricordate che il pane deve essere più grande rispetto al burger. Potete usare un vero e proprio bun (nelle mie ricette trovere la ricetta per realizzare quelli colorati), o anche il semplice pane da sandwiches. 

 

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