Carbonara vegana

Focaccine "sprint"

Una ricetta veloce veloce che necessita di pochi ingredienti, quelli che tutti noi abbiamo in casa, per i momenti in abbiamo voglia di qualcosa di speciale ma poco tempo a disposizione. Specialità tipica del modenese, nella ricetta originale sono preparate con un impasto a base di farina, strutto, lievito e acqua. La nostra sarà un pò diversa ma sempre gustosissima. Una volta pronte e ben dorate possono essere servite con verdure, salumi e formaggi a piacere. 


Ingredienti per circa 10 pezzi

  • 250 g di farina
  • 8 g di lievito istantaneo per pizza
  • 20 ml di olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaino di sale
  • 130 ml di acqua tiepida
  • Erbe aromatiche essiccate (rosmarino, timo, prezzemolo)

Procedimento

  • Toglierle dalla padella, sistemarle su un piatto di portata e servire accompagnate da insalata, "formaggio", olive ...
  • In una ciotola versare la farina e il lievito, aggiungere l'olio, le erbe aromatiche e lentamente l'acqua, un po' per volta, infine il sale.
  • Impastare bene, stendere su una superficie infarinata con un mattarello a uno spessore di circa 4 mm.
  • Con un coppapasta o un bicchiere ritagliare tanti cerchi.
  • Mettere sul fuoco una padella antiaderente ampia, quando sarà ben calda disporvi dentro le focaccine, abbassare la fiamma, coprire con il coperchio e cuocere per circa 5 minuti, girarle e ripetere l'operazione.

Lo sapevi che...?

Le tigelle, sono un tipo di pane caratteristico di Modena ma diffuso in tutta l'Emilia. E' proposto come parte del menù tradizionale da molte trattorie oppure come cibo di strada,  in manifestazioni e sagre locali. Il nome può derivare da "tegula" che in latino significava coperchio, dal verbo "tegere" (coprire) e richiama i dischi di terracotta in cui originariamente erano le tigelle.  

 

Il termine prezzemolo deriva dal greco  “petroselion sativum”,   sedano che cresce sulle pietre  (poiché pare che la pianta crescesse spontanea tra le rupie) e “adatto ad essere coltivato”. Diffuso in tutti i Paesi dell’Europa meridionale i Romani furono i primi ad utizzarlo in cucina, per togliere i cattivi odori e come antidoto contro le intossicazioni, gli Etruschi lo usaronoin campo farmaceutico, nei riti propiziatori,  i Greci   lo ritenevano una pianta sacra: ne facevano ghirlande con cui ornarsi per i banchetti, lo intrecciavano nelle corone da offrire ai vincitori dei giochi. Si presta alla coltivazione in vaso, con una procedura molto semplice.  E’ sufficiente interrare i semi in un contenitore di terracotta in file parallele ad uno o due centimetri di profondità. Il vassoio, da conservare in luogo ombreggiato, ad una temperatura fra i 20-26 gradi, va ricoperto con un telo di plastica trasparente per mantenere il calore costante. Non appena i semi germogliano, si sposta il vaso in un luogo più soleggiato (ma mai al sole diretto) e si toglie il telo di plastica. 


 

Strumenti di cui abbiamo bisogno per questa ricetta

  • Ciotola dove impastare gli ingredienti
  • Mattarello per stendere l'impasto
  • Bicchiere o coppapasta per creare le nostre tigelle
  • Padella dove cuocerle

Commenti