Carbonara vegana

Cavolfiore impanato

 

Non tutte le persone amano i cavolfiori ma con questa ricetta sono sicura che anche i più accaniti detrattori potranno cambiare idea! Senza dimenticare che è anche un modo divertente per convincere i bambini a mangiare le verdure! Sono ottimi da sgranocchiare di fronte la televisione, hanno un sapore gustoso e delicato.  Croccanti al punto giusto grazie alla panatura di corn flakes sono un sostituto della versione carnivora fatta col pollo.


Ingredienti 

  • 200 g di cimette di cavolfiore
  • Cornflake tritati
  • 4 cucchiai circa di farina di ceci
  • 4 cucchiai circa di farina
  • Un cucchiaino di aglio in polvere
  • Mezzo cucchiaino di curcuma
  • Bevanda vegetale di soia quanto basta
  • Un pizzico di sale
  • Prezzemolo tritato

Procedimento

  • In una ciotola versare la farina di ceci e quella normale, aggiungere l'aglio, la curcuma e tanta bevanda vegetale quanto basta per ottenere una pastella.
  • Immergere le cimette nella pastella, poi nei cornflake.
  • Adagiarle su una teglia rivestita di carta da forno e infornare a 180 gradi per circa mezz'ora.
  • Una volta intiepidite adagiare su un piatto di portata, cospargere di prezzemolo e servire accompagnate da fettine di limone.
 

Strumenti che ci serviranno per questa ricetta 

  • Due ciotole: una per la pastella e l'altra contenente i corn flakes
  • Teglia foderata con carta da forno
 

 

Lo sapevi che...?

Il cavolfiore è un alimento tipicamente invernale originario del Medio Oriente; ma in Italia era già consumato in epoca romana (il nome latino era "caulis"). E' ricchissimo di fosforo, zinco e zolfo. Per ridurre l'intenso aroma sprigionato dal cavolfiore durante la cottura si può provare a mettere un batuffolo di ovatta imbevuto di aceto sopra il coperchio opure unire al liquido di cottura un cucchiaio di aceto insieme ad un pezzo di pane secco. E' ideale per chi soffre di glicemia alta perchè la sua assunzione contribuisce a controllare i livelli di zucchero nel sangue oltre ad essere un potente antiossidante capace di tenere alla larga l'invecchiamento precoce. Si tratta di una verdura ad alto contenuto di vitamine soprattutto C e B1. E' utile per combattere bronchiti, coliti e sinusite. Guida all'aquisto Per scegliere il migliore, guardare le foglie esterne che devono essere croccanti e ben aderenti. Deve avere un aspetto sodo e compatto con le cime ben chiuse. Appena acquistato, riporlo in frigo, dove si mantiene fino a cinque giorni. E' possibile congerarlo dopo averlo sbollentato per cinque minuti.


I corn flakes furono inventati negli Stati Uniti dai fratelli Kellogg per riciclare del grano raffermo da servire ai pazienti della propria clinica. Il tutto nacque per caso: il Dr. Kellogg e suo fratello lasciarono un po' di semi di grano cotto a raffreddare dimenticandosene. Il grano divenne raffermo, ma i due cercarondo di salvare il salvabile, decisero di continuare a lavorarlo appiattendo con dei rulli. Con loro sorpresa, quello che ottennero furono dei fiocchi, che tostarono e servirono ai loro pazienti con del latte, diventando ben presto molto popolare tanto che decisero di lanciare il prodotto sul mercato, fondando una azienda, la Kellog's. E il successo è sotto gli occhi di tutti!  E' una preparazione croccante, ricca di vitamine, ferro e acido folico, a base di gran turco lavorato industrialmente. Utilizzati nella dieta ipocalorica contengono ottime quantità di fibra alimentare proteine, lipidi, ferro e calcio, vitamina B1 e vitamina B2. Utilizzati  prevalentemente nella prima colazione o come spuntini  possono avere scopi  "alternativi"  (come nell'impanatura croccante o nei dolci).

 

La farina di ceci può essere utilizzata per preparare la pasta fresca, gnocchi o anche la pastella per impanare le verdure, nonchè la famosa farinata. E' ricca di proteine, fibre e carboidrati. Questa farina  a differenza di quella di grano è anche ricca di vitamine e sali minerali utili al buon funzionamento del nostro organismo: vitamine del gruppo B, A, E e C.

 

Il termine prezzemolo deriva dal greco  “petroselion sativum”,   sedano che cresce sulle pietre  (poiché pare che la pianta crescesse spontanea tra le rupie) e “adatto ad essere coltivato”. Diffuso in tutti i Paesi dell’Europa meridionale i Romani furono i primi ad utizzarlo in cucina, per togliere i cattivi odori e come antidoto contro le intossicazioni, gli Etruschi lo usaronoin campo farmaceutico, nei riti propiziatori,  i Greci   lo ritenevano una pianta sacra: ne facevano ghirlande con cui ornarsi per i banchetti, lo intrecciavano nelle corone da offrire ai vincitori dei giochi. E' facile da coltivare in vaso.  E’ sufficiente interrare i semi in un vaso di terracotta in file parallele a qualche centimetro di profondità. Non va tenuto al sole, ma ad una temperatura fra i 20-26 gradi,  la soluzione migliore è quello di ricoprire con un telo di plastica il vaso per mantenere il calore costante. Non appena i semi germogliano, il vaso va spostato in un luogo più soleggiato togliendo il telo di plastica.

La curcuma è conosciuta anche come "zafferano delle Indie" rispetto al vero zafferano però ha un sapore meno intenso e un costo minore, in natura ne esistono 40 specie. E' disponibile sotto forma di  radice fresca o in polvere. Si tratta di un componente della famiglia dello zenzero, il suo colore naturale va dall'arancio scuro al rosso, passando al marroncino ma quando è seccato e macinato ha un colore giallo carico. Si usa in piccole quantità per dare un sapore caldo e acre a verdure, zuppe o semplicemente per aggiungere colore ai piatti di riso. La curcuma in polvere mantiene le proprietà coloranti a lungo ma perde presto l'aroma.Secondo la medica ayurvedica è dotata di molte proproetà medicinali; infatti in India è usata come antisettico per tagli, scotatutre e contusioni. Questa sua proprietà è dovuta alla presenza della curcumina che rende questa spezia anche un ottimo antiossidante. Inoltre è considerata un buon diuretico, purificatore del sangue e stimolante intestinale.Recenti sutdi hanno dimostrato che il nostro corpo fa fatica ad assimilarla, quindi è bene abbinarla a pepe nero o olio.

In Asia è usata da almeno 6000 anni come medicina, cosmetico, spezia e colorante basta pensare che per 2000 anni le tuniche dei monaci buddisti sono state tinte con questa radice. In alcune regioni dell'India la curcuma viene portata al collo delle ragazze, essendo  parte della promessa di matrimonio. La radice della curcuma deve essere conservata in frigo e il suo deperimento è  molto veloce per questo è consigliabile acquistarne poco per volta anche perchè tende a perdere velocemente il suo profumo. La curcuma in polvere dece essere conservata in un barattolo ermetico di vetro e custodita in un luogo buio e asciutto. L'unica controindicazione è la sua capacità di macchiare qualunque superficie facilmente perciò fate attenzione!

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