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Può assomigliare ad altre torte al cioccolato nel suo aspetto esteriore, ma è nell'assaggio che si nota la differenza. Il farro rende l'impasto corposo e appagante, il cioccolato la rende dolcemente gustosa e gli anacardi danno il tocco finale. Ottimi per una merenda gustosa o una colazione che dà la carica!
Ingredienti per una tortiera di cm 16 di diametro
- 150 g di farro tritato finemente
- 1 cucchiaino di lievito
- Mezzo cucchiaino di bicarbonato
- 100 g di cocco rapè
- La scorza grattugiata di un limone
- Mezzo cucchiaino di curcuma
- 90 g di zucchero integrale di canna
- 60 ml di bevanda vegetale di riso + altri 15 ml
- 1 banana matura schiacciata
- 50 ml di olio di semi di girasole
- Il succo di un limone
- 15 g di cacao in polvere
- 50 g di cioccolato fondente sciolto a bagnomaria
- 30 g di anacardi tritati grossolanamente
Procedimento
- Unire la farina, il lievito, il bicarbonato, il cocco, la scorza e la curcuma, mescolare.
- Frullare lo zucchero, la bevanda vegetale, il succo di limone, la banana e l'olio.
- Unire il composto liquido a quello secco, mescolare.
- Versare due terzi dell'impasto in una tortiera rivestita di carta da forno.
- Unire all'impasto rimasto il cacao e i 15 ml di bevanda vegetale, mescolare bene e distribuirlo sopra l'impasto versato nella tortiera.
- Cuocere a 180 gradi per circa 40 minuti.
- Sfornare, raffreddare, coprire con il cioccolato sciolto e spolverare con gli anacardi.
- Servire

Lo sapevi che ...?
La pianta dell'anacardo ha tanti usi: dal guscio si estrae un inchiostro indelebile, il succo tiene lontano le termiti e dal frutto si ricava un olio pregiato.
Originaria dell'Amazzonia e diffusa nel mondo degli esploratori portoghesi nel XVI, cresce da novembre a gennaio, ha un colore giallo o rosso ed è simile ad una piccola pera.Ha un sapore fresco e acidulo ma quello che arriva fino a noi, quello che troviamo al supermercato per intenderci è invece il frutto secco o meglio il seme, non si può mangiare direttamente ma deve essere privato di un olio irritante che contiene. L'ideale è acquistarli sempre sottovuoto e tenerli ben chiusi perchè irrancidiscono facilmente. Una volta aperti è consigliato trasferirli in un barattolo di vetro in frigorifero o comunque in un luogo fresco e al riparo dalla luce diretta del sole.Costituiscono un ottimo aperitivo: al naturale oppure saltati in padella con un pizzico di sale. Possono arricchire insalate miste o dare un tocco aspeciale alle verdure saltate in padella; sono usati per barrette, biscotti, dessert, polpette... Ricco di grassi monoinsaturi quelli buoni perchè aiutano l'organismo a tenere bassi i livelli di colesterolo nel sangue, apportano di acido folico, vitamine B1, B2, sali minerali, magnesio, fosforo, calcio e potassio.
Esistono così tante varietà di ciocolato che è difficile mettersi
d'accordo su quale sia il migliore! Bianco, fondente, al latte, con le
nocciole, le mandorle come si fa a scegliere?
Il tutto deriva dalla pianta del cacao, originaria dell'America meridionale. Il
cioccolato fondente in particolare rappesnta un importante e rinomata fonte di
serotonina grazie alla
presenza del triptofano, sostanza dalle proprietà antidepressive che
donano una sensazione di buonumore. Il sapore amaro del fondente è dato da una sostanza che protegge il cuore la epitachina. Gli antiossidanti contenuti tengono inoltre sotto controllo il colesterolo cattivo.
Il farro è stato abbandonato per lungo tempo nella dieta quotidiana e solo recentemente riscoperto per le sue proprietà nutrizionali. E'
un cereale molto resistente all'inquinamento. Ottima la combinazione
con legumi per ocmpensare la usa carenax di amminoacidi essenziali. E'
ricco di vitamine A,B,C,E, fosforo, magnesio, calcio, sodio e potassio. I
nostri antenati si nutrivano con la puls una polenta di farro che
venvia abainata alle lenticchie o pallette tipo di piandina preparata
con farina di farro e farcita di verdure.
La palma di cocco è originaria dell'Indonesia ed è una pianta tipica dei paesi tropicali. È molto longeva; può superare i 100 anni di vita. Del cocco non si butta niente; viene utilizzata anche tutta la parte che non è commestibile; le foglie servono a fabbricare cesti, stuoie, cappelli o a realizzare coperture per i tetti, mentre dal fusto dell’albero si ricava un legno che viene utilizzato per costruire oggetti. Dai fiori si ottiene invece una bevanda alcolica tipica dei paesi tropicali. è molto ricco di potassio e contiene inoltre zinco, ferro, rame, fosforo, magnesio e, in misura minore, altri minerali. Apporta una quota di vitamine del gruppo B e vitamine C, E, K e J. È piuttosto ricco di aminoacidi, fibre e zuccheri.Circa la metà della sua composizione è acqua. Il cocco contiene acido laurico, una sostanza che si trova anche nel latte materno e che favorisce lo sviluppo del cervello. Bere acqua di noce di cocco aiuta a mantenere in salute il sistema immunitario ed ha effetti benefici sul sistema nervoso.
La curcuma è
conosciuta anche come "zafferano delle Indie" rispetto al vero
zafferano però ha un sapore meno intenso e un costo minore, in natura ne
esistono 40 specie. E' disponibile sotto forma di radice fresca o in
polvere. Si tratta di un componente della famiglia dello zenzero, il suo
colore naturale va dall'arancio scuro al rosso, passando al marroncino
ma quando è seccato e macinato ha un colore giallo carico. Si usa in
piccole quantità per dare un sapore caldo e acre a verdure, zuppe o
semplicemente per aggiungere colore ai piatti di riso. La curcuma in
polvere mantiene le proprietà coloranti a lungo ma perde presto l'aroma.
Secondo la medica ayurvedica è dotata di molte proproetà medicinali;
infatti in India è usata come antisettico per tagli, scotatutre e
contusioni. Questa sua proprietà è dovuta alla presenza della curcumina
che rende questa spezia anche un ottimo antiossidante. Inoltre è
considerata un buon diuretico, purificatore del sangue e stimolante
intestinale. Recenti sutdi hanno dimostrato che il nostro corpo fa
fatica ad assimilarla, quindi è bene abbinarla a pepe nero o olio. In
Asia è usata da almeno 6000 anni come medicina, cosmetico, spezia e
colorante basta pensare che per 2000 anni le tuniche dei monaci buddisti
sono state tinte con questa radice. In alcune regioni dell'India la
curcuma viene portata al collo delle ragazze, essendo parte della
promessa di matrimonio. La radice della curcuma deve essere conservata
in frigo e il suo deperimento è molto veloce per questo è consigliabile
acquistarne poco per volta anche perchè tende a perdere velocemente il
suo profumo. La curcuma in polvere dece essere conservata in un
barattolo ermetico di vetro e custodita in un luogo buio e asciutto.
L'unica controindicazione è la sua capacità di macchiare qualunque
superficie facilmente perciò fate attenzione!
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