Carbonara vegana

Struffoli


Gli struffoli sono dei dolci tipici del periodo natalizio e della gastronomia meridionale, principalmente della cucina napoletana, ma vengono realizzati anche nel periodo di carnevale.

Il dolce è composto da  palline di pasta, ricoperte nel nostro caso di sciroppo d'agave, con pezzetti di frutta candita, zucchero e codette colorate. Possono essere fritte ma anche cotte in forno, ma il primo metodo di cottura è decisamente migliore. Nonostante ciò che si può pensare sembra che gli struffoli non siano stati inventati a Napoli ma che siano stati portati dai greci, tanto che in questo paese ne esiste una versione simile. Così come sono diverse le varianti regionali che abbiamo qui in Italia. Gustosissimi sono facili da fare e bellissimi da vedere!

 

Ingredienti

  • 150 g di farina setacciata
  • 30 g di fecola o amido
  • 3 g di lievito per dolci
  • 2 cucchiai di olio di semi di girasole
  • Scorza di limone grattugiata
  • 15 g zucchero integrale di canna
  • 20 g di limoncino o succo di arancia
  • 1 cucchiaio di semi di lino macinati
  • 3 cucchiai di acqua
  • Bevanda vegetale di soia quanto basta
  • 100 g di sciroppo di agave
  • Codette


Procedimento
  • In una ciotolina mettere i semi di lino macinati e i 3 cucchiai di acqua, lasciare riposare per circa 10 minuti.
  • In una ciotola capiente versare la farina, la fecola, la scorza, il lievito, mescolare.
  • Aggiungere l'olio, lo zucchero, limoncino ,il composto di semi di lino e acqua e tanta bevanda vegetale quanto basta per ottenere un composto omogeneo.
  • Lasciare riposare l'impasto per per circa un'ora.
  • Dall'impasto ricavare tante piccole palline e friggerle.
  • Adagiarle su carta assorbente.
  • Versare lo sciroppo di agave in pentolino, scalarlo un po', togliere dal fuoco versare le palline, mescolare e aggiungere le codette.
  • Riempire i pirottini con le palline, volendo aggiungere altre codette.

Lo sapevi che...?

Lo sciroppo d'agave è ottenuto dalla pianta di agave, concentrato e messo sotto vuoto.
E' costituito per la maggior parte da fruttosio ed ha il vantaggio di essere un prodotto nautrale e non trattato e di contenere quindi anche piccole quanità di sali minerali. Era già conosciuto al tempo degli Atzechi e i vantaggi del suo succo sono tantissimi:

  • l'elevata solubilità magior potere dolcificante
  • bassa cristalizzazione è quindi ideal eper amarmellata e  gelatine
  • elevato conteunto di calcio potassio magnesio

L'amido di mais o maizena viene usato in cucina per dare consistenza  a budini, creme, salse perchè quando viene riscaldato le molecole che lo compongono provocano l'addensamento del liquido. E'composto quasi interamente da carboidrati ha buone quantità di sodio potasio calcio e ferro. non contiene glutien viene estratto dalla parte più interna del chicco di granoturco mediante un processo di macinzione ad umido. Si presenta sotto forma di polvere branca finissima quasi impalpabile

 

Dal punto di vista chimico, tra zucchero bianco e zucchero di canna non c'è nessuna differenza. La produzione dello zucchero di canna consiste nell'estrazione del saccarosio dalla canna da zucchero. Si presenta come  una polvere scura con sapore diverso dallo zucchero normale. Ha  il vantaggio di apportare all'organismo sali minerali contiene sale di crano che aiutano il buon funzionamento dell'insulina e altre sostanze che rallentatno un pò l'assorbimento del glucosio.
 
Le origini del limone sono incerte, ma si ipotizza che i primi alberi siano stati coltivati in estremo Oriente, e che la loro diffusione nel Mediterraneo risalga ad epoche più moderne. Il limone è apprezzato soprattutto per la presenza di Vitamina C: basti pensare che nell’antica Grecia questo frutto veniva “prescritto” come antidoto contro i veleni, e che tutti i grandi manuali di medicina ne hanno parlato riconoscendone l’efficacia contro infiammazioni e influenze. Si dice che l’imperatore romano Nerone fosse ossessionato dall’idea di essere avvelenato e che, per questo timore, facesse scorta di limoni. Il limone è una pianta che fiorisce e fa frutti tutto l’anno, quella  più importante è nel periodo aprile-maggio da cui derivano i limoni invernali, disponibili da settembre ad aprile. Dalla fioritura di settembre invece, hanno origine i Verdelli, limoni senza semi, che costituiscono solo una piccola percentuale di quelli che si trovano al supermercato.Il limone aiuta a dormire meglio. Un bicchiere di acqua calda e buccia di limone prima di andare a dormire può avere effetti sorprendenti e può aiutarvi a superare l’insonnia da studio e da stress, grazie alla presenza nel frutto di vitamina C, che agisce stimolando la produzione di serotonina (il cosiddetto ormone del buonumore) e idratando l’organismo, regalando una naturale sensazione di benessere e relax. Hanno varie doti:sono antiemorragici, deprimono il tasso di glucosio nel sangue, depurano il fegato, hanno proprietà toniche, rinfrescanti, antidiarroiche e contrastano la formazione di calcoli renali. Contengono anche vitamine B1, B2 e potassio.  Pur essendo molto simili, limone e lime hanno caratteristiche diverse sia nell’aspetto e nel sapore: il limone è di dimensioni più grandi,  di colore giallo ed è più dolce, mentre il lime è più piccolo, tende al verde e ha un’acidità maggiore.

Lo sapevi che...?

Il Carnevale è una festa che si celebra nei paesi di tradizione cristiana e in particolare in quelli di rito cattolico. La parola deriverebbe dal latino "carnem levare", eliminare la carne, indicando l'ultimo giorno prima del digiuno della Quaresima,  oppure dalla parola "carnualia", giochi campagnoli" o ancora dalla locuzione "carrus navalis", nave su ruote, per indicare il carro carnevalesco.

Le origini vanno ricercate nel passato come per esempio nelle dionisiache greche (le antesterie) o i saturnali romani. Durante i Saturnali nell’Antica Roma, esisteva la tradizione, per un brevissimo periodo, di sovvertire l’ordine sociale permettendo agli schiavi di comportarsi da uomini liberi, nascondendo la propria identità sotto le maschere e i vestiti. Tradizione che si mantiene ancora oggi, una delle tradizioni più belle è proprio quella delle maschere, dei costumi, di poter essere qualcun'altro almeno per un giorno.

Così come la tradizione dei coriandoli, oggi piccoli ritagli di carta colorata, divenuti parte integrante del carnevale. Risalgono alla fine del 1800 e la cui origine è stata rivendicata da due ingegneri italiani: Enrico Mangili ed Ettore Fenderl.  Prima di allora si utilizzavano i semi della pianta di coriandolo ricoperti di gesso. Ogni città ha le celebrazioni, ma quelle più famose, che travalicano i confini nazionali sono sicuramente il Carnevale di Venezia e il Carnevale di Viareggio, ma anche quello di  Acireale ed il Carnevale di Ivrea.

 
Strumenti di cui abbiamo bisogno in questa ricetta
  • Ciotole dove amalgamare gli ingredienti
  • Pentola per friggere
  • Pirottini dove unire le palline



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