Carbonara vegana

Sfrappole


Bugie, cenci, frappe, chiacchiere, crostoli, sfrappole, galani, quanti nomi per questa delizia! Ogni regione ha un suo modo per definire questi dolci croccanti e gustosi dalla forma rettangolare ricoperte di zucchero a velo. Pochi ingredienti, facili da trovare per avere un goloso dolce per Carnevale. Le chiacchiere solitamente vengono fritte, gonfiandosi a contatto con l’olio bollente assumendo il loro caratteristico aspetto, ma per una versione più leggera si possono anche cuocere in forno.

Nate durante l'antica Roma in quel periodo consistevano in dolcetti a base di uova e farina (“frictilia"), che venivano fritti nel grasso del maiale, e preparati per festeggiare i Saturnali. Questo dolce veniva servito a chi si recava in strada per festeggiare, e poiché era semplice da preparare se ne potevano fare grande quantità in breve tempo e ad un basso costo. La tradizione dei frictilia è sopravvissuta fino ad oggi  con solo qualche piccola variazione.

Perchè comprarle al supermercato quando possiamo realizzare la nostra versione sicuramente più gustosa e salutare? Sono squisite e sicuramente ci daranno grandi soddisfazioni.

 

Ingredienti

  • 250 g di farina
  • 25 g di olio di semi di girasole
  • 100 ml di succo di arancia
  • Mezzo cucchiaio di zucchero
  • Un pizzico di sale
  • Olio per friggere
  • Zucchero a velo per decorare


Procedimento

  • Mettere in una ciotola capiente la farina, unire lo zucchero, il sale, l'olio e il succo di arancia.
  • Impastare bene e fare una palla, lasciare riposare per circa mezz'ora.
  • Stendere l'impasto in una sfoglia molto sottile.
  • Tagliare a rettangolo e praticare in ciascuna sfrappola due tagli centrali.
  • Friggere in abbondante olio, adagiare su carta assorbente.
  • Mettere le sfrappole su un piatto di portata e cospargere con zucchero a velo.

Strumenti di cui avremmo bisogno per questa ricetta

  • Ciotola per amalgamare gli ingredienti
  • Mattarello per stendere l'impasto
  • Coltelli o rotellina dentato per creare le sfrappole
  • Pentola per friggere


Lo sapevi che...?

Il Carnevale è una festa che si celebra nei paesi di tradizione cristiana e in particolare in quelli di rito cattolico. La parola deriverebbe dal latino "carnem levare", eliminare la carne, indicando l'ultimo giorno prima del digiuno della Quaresima,  oppure dalla parola "carnualia", giochi campagnoli" o ancora dalla locuzione "carrus navalis", nave su ruote, per indicare il carro carnevalesco.

Le origini vanno ricercate nel passato come per esempio nelle dionisiache greche (le antesterie) o i saturnali romani. Durante i Saturnali nell’Antica Roma, esisteva la tradizione, per un brevissimo periodo, di sovvertire l’ordine sociale permettendo agli schiavi di comportarsi da uomini liberi, nascondendo la propria identità sotto le maschere e i vestiti.

Tradizione che si mantiene ancora oggi, una delle tradizioni più belle è proprio quella delle maschere, dei costumi, di poter essere qualcun'altro almeno per un giorno.

Così come la tradizione dei coriandoli, oggi piccoli ritagli di carta colorata, divenuti parte integrante del carnevale. Risalgono alla fine del 1800 e la cui origine è stata rivendicata da due ingegneri italiani: Enrico Mangili ed Ettore Fenderl.  Prima di allora si utilizzavano i semi della pianta di coriandolo ricoperti di gesso.

Ogni città ha le celebrazioni, ma quelle più famose, che travalicano i confini nazionali sono sicuramente il Carnevale di Venezia e il Carnevale di Viareggio, ma anche quello di  Acireale ed il Carnevale di Ivrea.

 

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