Carbonara vegana

Rose del deserto



Le rose del deserto sono dei dolcetti con farina di mandorle, caratterizzati da una forma molto bella davvero particolare. Il loro nome deriva infatti dall'omonima formazione minerale giallo-ocra composta di cristalli di gesso, che si forma in determinate condizioni climatiche, ovvero nelle zone desertiche. Le rose vengono realizzate con un cuore tenero a base di farina di mandorle e poi vengono ricoperti con croccanti e leggeri fiocchi di mais in un mix gustoso che saprà conquistarvi al primo assaggio. Portate in tavola questi sfiziosi dolcetti morbidi dentro e croccanti fuori e vedrete che andranno subito a ruba!

Ingredienti

  • 1 cucchiaio di semi di lino macinati finemente
  • 3 cucchiai di acqua
  • 60 g di farina
  • 60 g di mandorle tritate finemente fino a ottenere una farina
  • 90 g di margarina vegetale di soia ammorbidita
  • 75 g di zucchero integrale di canna
  • 50 g di corn flakes integrali più altri nei quali rotolare i dolci
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • Un pizzico di sale
Per decorare
  • Zucchero a velo o cannella in polvere

 
Procedimento

  • In un bicchiere versare i semi di lino ridotti a farina e l'acqua, mescolare e lasciar riposare per 15 minuti.
  • In una ciotola capiente mettere la margarina e lo zucchero, mescolare fino a ottenere una crema omogenea, unire la farina e le mandorle, il lievito, i corn flakes, il sale e il composto di semi di lino più acqua.
  • Mescolare, prendere un po'di composto versarlo sui corn flakes e dare la forma arrotondata, appoggiare su una teglia rivestita di carta da forno e ripetere l'operazione fino a esaurimento del composto.
  • Infornare a 180 gradi per circa 10 minuti.
  • Estrarre dal forno, raffreddare e volendo spolverare con zucchero a velo o cannella.

Lo sapevi che...?

I corn flakes furono inventati negli Stati Uniti dai fratelli Kellogg per riciclare del grano raffermo da servire ai pazienti della propria clinica. Il tutto nacque per caso: il Dr. Kellogg e suo fratello lasciarono un po' di semi di grano cotto a raffreddare dimenticandosene. Il grano divenne raffermo, ma i due cercarondo di salvare il salvabile, decisero di continuare a lavorarlo appiattendo con dei rulli. Con loro sorpresa, quello che ottennero furono dei fiocchi, che tostarono e servirono ai loro pazienti con del latte, diventando ben presto molto popolare tanto che decisero di lanciare il prodotto sul mercato, fondando una azienda, la Kellog's. E il successo è sotto gli occhi di tutti!  Una preparazione croccante, gustosa, ricca di vitamine, ferro e acido folico.


Le mandorle contrariamente a ciò che si pensa sono i semi del mandorlo, sono ricche di fibre, proteine, sali minerali tra cui ferro, calcio e magnesio, zinco, vitamine del gruppo B ed E, l’amigdalina o vitamina B17. Grazie all’apporto di vitamine sono ottime antiossidanti utili per contrastare gli effetti dell’invecchiamento e il buon contenuto di ferro e calcio rendono le mandorle utili negli stati di anemia e per mantenere la salute delle ossa. Il mandorlo, è originario dell'Asia occidentale ma venne diffuso dai Greci in tutte le regioni del Mediterraneo. E' protagonista di una leggenda narra infatti della commovente storia d'amore tra Fillide e Acamante. Acamante, eroe greco figlio di Fedra e Teseo, durante il suo viaggio verso Troia sostò qualche giorno in Tracia, dove conobbe la principessa Fillide. I due s'innamorarono ma Acamante dovette ripartire per la guerra. La principessa lo aspettò dieci anni, prima di morire di dolore pensando che l'amato non fosse sopravvissuto alle battaglie. La dea Atena s'impietosì di questa triste vicenda e tramutò Fillide in un mandorlo. Acamante, in realtà ancora vivo, non appena saputa la notizia, si recò nel luogo in cui si trovava l’albero. L'abbraccio del giovane fece spuntare dei fiori bianchi che ancora oggi, in primavera, testimoniano l’amore eterno dei due. 


Dal punto di vista chimico, tra zucchero bianco e zucchero di canna non c'è nessuna differenza. La produzione dello zucchero di canna consiste nell'estrazione del saccarosio dalla canna da zucchero. Si presenta come  una polvere scura con sapore diverso dallo zucchero normale. Ha  il vantaggio di apportare all'organismo sali minerali contiene sale di crano che aiutano il buon funzionamento dell'insulina e altre sostanze che rallentatno un pò l'assorbimento del glucosio.
 

Strumenti di cui abbiamo bisogno in questa ricetta
  • Bicchiere dove versare i semi e l'acqua
  • Ciotola dove amalgamare gli ingredienti
  • Teglia dove cuocere i nostri biscotti

 

Dal punto di vista chimico, tra zucchero bianco e zucchero di canna non c'è nessuna differenza. Lo zucchero di canna La produzione dello zucchero di canna consiste nell'estrazione del saccarosio dalla canna da zucchero. Si presenta come  una polvere scura con sapore diverso dallo zucchero normale.
Ha  il vantaggio di apportare all'organismo sali minerali contiene sale di crano che aiutano il buon funzionamento dell'insulina e altre sostanze che rallentatno un pò l'assorbimento del glucosio.




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