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Le polpette sono un piatto super versatile: le possiamo usare come secondo piatto o come condimento per la pasta. Piacciono ai bambini ma anche agli adulti. Protagoniste di film (basta penare a Lilli e il Vagabondo o Piovono polpette), sono divertenti e facili da realizzare. Questa ricetta è perfetta: pochi ingredienti ma sani e gustosi. Perfetto se accompagnate da verdure, purè o salse. Nutrienti e leggere sono una ricetta da provare assolutamente!
Ingredienti
- 240 g di ceci cotti
- Una patata lessata
- Uno spicchio d'aglio tritato
- Un po' di prezzemolo tritato
- Un cucchiaio di olio
- Pane grattugiato

Procedimento
- In un mixer mettere i ceci, la patata, l'aglio, il prezzemolo, l'olio e frullare.
- Aggiungere un po'di pane grattugiato per addensare.
- Fare delle polpette rotolarle nel pangrattato e adagiarle su una teglia rivestita di carta da forno.
- Infornare a 200 gradi per circa mezz'ora.
Strumenti di cui abbiano bisogno per questa ricetta
- Mixer dove frullare gli ingredienti
- Ciotola dove mettere il pan grattato
- Teglia ricoperta di carta da forno per infornare le polpette una volta formate
Lo sapevi che...?
I ceci sono originari dell'Asia. Sono ricchi di proteine che associate a quelle dei cereali costituiscono una miscela proteica completa di elevata qualità nutrizionale. Rispetto agli altri legumi i ceci hanno però una percenutale più elevata di grassi. Sono fonte di calcio e potassio non contengono nè glutine nè colesterole, rappresentano uno dei legumi secchi più utili al nostro organismo, in quanto ricchi di magnesio, ferro, fibre, fosforo. Esistono anche i ceci neri noti come perle nere. Sono ricchid i vitamine B, C, K ed E. Con i ceci si possono realizzare un'infinità di piatti dalle minestre e vellutae all hummus e alle polpette per non parlare delle farinate e dei burger.
Come cucinare i ceci. E' fondamentale immergerli in acqua fredda per 12 ore e poi sciacquarli abbondantemente. Bisogna eliminare i legumi che vengono a galla perchè sono privi di valore nutrizionale, vanno cotti in un tegame di larghe dimensioni e bisogna salarli solo alla fine. L'alloro o un pezzo di alga Kombo aggiunto all'acqua di cottura li rende più digeribili
Il termine prezzemolo deriva dal greco “petroselion sativum”, sedano che cresce sulle pietre (poiché pare che la pianta crescesse spontanea tra le rupie) e “adatto ad essere coltivato”. Diffuso in tutti i Paesi dell’Europa meridionale i Romani furono i primi ad utizzarlo in cucina, per togliere i cattivi odori e come antidoto contro le intossicazioni, gli Etruschi lo usaronoin campo farmaceutico, nei riti propiziatori, i Greci lo ritenevano una pianta sacra: ne facevano ghirlande con cui ornarsi per i banchetti, lo intrecciavano nelle corone da offrire ai vincitori dei giochi. E' facile da coltivare in vaso. E’ sufficiente interrare i semi in un vaso di terracotta in file parallele a qualche centimetro di profondità. Non va tenuto al sole, ma ad una temperatura fra i 20-26 gradi, la soluzione migliore è quello di ricoprire con un telo di plastica il vaso per mantenere il calore costante. Non appena i semi germogliano, il vaso va spostato in un luogo più soleggiato togliendo il telo di plastica.




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