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Un primo piatto tutto verdure senza che lo sembri!!
Ingredienti normali, forse anche banali ma che lavorati in un certo modo danno il meglio di sé.
Ingredienti normali, forse anche banali ma che lavorati in un certo modo danno il meglio di sé.
I ravioli sono una pasta molto fantasiosa, ci si può davvero sbizzarrirre nel realizzarla!
Sia
per quanto riguarda il ripieno che i condimenti senza contare l'impasto
stesso. Per non parlare della forma! Io ho usato uno stampino a forma di fiori ma voi
potete sceglierne una qualunque altra.Ingredienti per due persone
- 50 g di farina
- 30 g di farina integrale
- Mezzo cucchiaino di amido di frumento
- Un cucchiaino di curcuma
- 50 ml di acqua
- 5 ml di olio extravergine d'oliva
- 50 g di spinaci cotti, scolati benissimo e tritati
- 50 g di tofu sbriciolato finemente
- Uno spicchio d'aglio tritato finemente
Procedimento
- In una padella rosolare l'aglio, aggiungere gli spinaci, salare.
- Togliere dal fuoco quando gli spinaci saranno asciutti e trasferirli in una ciotola, una volta freddi aggiungere il tofu e mescolare bene.
- Mettere sul fuoco un pentolino con l'acqua e l'amido, mescolare poi aggiungere la curcuma e amalgamare bene.
- In una terrina unire le due farine, aggiungere l'olio, il sale e l'acqua con la curcuma, impastare poi stendere la pasta in una sfoglia sottile.
- Distribuire il ripieno in piccole palline distanziate su metà sfoglia e coprire con l'altra metà, tagliare scegliendo la forma che più piace facendo attenzione a sigillare bene i bordi.
- Trasferire la pasta ripiena su vassoi cosparsi di farina in modo che non si attacchino alla superficie.
- Mettere su fuoco una pentola capiente piena di acqua, salare, quando bolle aggiungere la pasta cuocere per circa 5 minuti.
- Estrarre delicatamente la pasta ripiena con un mestolo forato e adagiarla in una zuppiera dove sarà stata messa un po'di salsa, aggiungerne altra e mescolare con delicatezza.
Strumenti di cui abbiamo bisogno per questa ricetta
- Padella per rosolare gli spinaci
- ciotola dove unire spianci e tofu
- pentolino dove unire amido acqua e curcuma
- Terrina dove amalgamare gli ingredienti per la base dei ravioli
- Stampino a forma di fiore per creare la nostra pasta ripiena
- Vassoi dove traferire i nostri "fiorellini" una volta realizzati
- Pentola dove cuocerli

Lo sapete che...?
Il tofu è un prodotto ottenuto dalla cagliata di semi di soia a sua volta ottenuta con un procedimento simile alla realizzazione del "formaggio" usando una bevanda di soia e un agente coagulante. Ha un sapore neutro e per questo può essere adoperato sia nella preparazioni di dolci che salato.
Ha varie densità: tofu seta, a panetti e stagionato.
Il primo è ideala per realizzare creme, salse e sughi perchè si amalgama con facilità, il secondo per piatti al forno o in insalata il terzo da preferire con le verdure saltate in padella perchè i cubetti reggono bene quando vengono rigirati.
Ha un elevato contenuto di grassi polinsaturi (omega 3 e 6) presenti nel pesece e nella frutta secca,
grassi che sono da preferire rispetto a quelli saturi presenti nei cibi di origine animale.
I grassi polinsaturi contribuiscono a ridurre il colesterolo cattivo ed aumentare quello buono.
Contiene poco sale ed è conosciuto come elisir di giovinezza perchè contiene antiossidanti, i flavonoidi in grado di proteggere il cuore e di combattere i radicali liberi.
E' un cibo molto proteico non bisogna consumarne più di 300 grammi a settimana. E' un piatto molto versatile: si può cucinare alla griglia, fritto, strapazzato, al forno, scottato o saltato. Può svolgere anche il ruolo di agente legante: schiacciato e unito a poco a poco al succo di limone per ottenere una consistenza con cui compattare polpette, burger e polpettoni.
Come
si ottiene? Il tofusi ottiene lasciando in ammollo per 24 ore i semi di
soia. Trascorso questo tempo i semi vengono macinati insieme all'acqua.
Il liquido che si ricava da questo procedimento viene fatto cagliare
insieme a succo di limone o a nigari (coagulante naturale ) e viene
messo a sgocciolare in stampi poi viene risciaquato e pressato in
panetti. Il tofu è ricco di proteine, di grassi buoni e di calcio, è
povero di colesterolo grassi saturi vitamina B12 e D. Varie sono le
ipotesi circa l'origine del tofu. Una teoria narra che sia stato
inventato nel nord della Cina intorno al 164 A.C. del nobile LIU AN.
Un'altra afferma che le produzione del tofu sia stata scoperta per caso
facendo bollire delle fave di soia merscolati con sale atteivando cosi
il processo di formazione del cagli e la conseguente coagulazione
dell'impasto. La terza teoria sostiene che gli antichi cinesi abbiamo
imparato il metrodo di formaine del caglio dalla spremuta delle fave di
soia imitando i monogoli. Comunque sia era un prodotto conosciuto
prodotto e consumato in Cina già nel II secolo verso la fine VII secolo
arrivò in Giappone e ni altre zone dell'EST asiaticio Prima del XX
secolo in occidente non era molto conosciuto. Piccola curiosità il
libro Tofu hyakuchin pubblicato durante il periodo EDO 1603- 1868 elenca
100 ricette per cucinare il tofu
Accanito mangiatore di spinaci dal 1929 Braccio di ferro è il testimonial di questo almento capace di dare forza a chi lo consuma, anche se la fama di alimnto energetico è il risultato di un errore di trascrizione nel riportare la concentrazione di ferro nelle primissime tabelle nutrizionali. Gli Arabi lo introdussero in Europa nel 1200 e ritenevano lo spinacio il principe degli ortaggi.
Pur esesndo molto abbondante il ferro è inutilizzabile come nutriente a causa della sua forma chimica e della presenza di acido ossalico.
Sono poco calorici ricchi di fibre il colesterolo è assente sono una buona fonte di vitamine C, K, E.
Dovrebbero essere mangiati crudi per evitare di danneggiare il contenuto di acido folico e folati.
Preferendoli
cotti meglio la cottura a vapore aggiungendo qualche goccia di limone
si ripristinerà la concentrazione di vitamina C.
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