Carbonara vegana

Muffin salati con anacardi, cipolla e basilico

Saporiti, gustosi da provare con anche con altri tipi di frutta secca.
Ottimi per il brunch o una cena informale. Sono semplici da realizzare e gustosi da assaporare! Di origine anglossasone sono ormai diffusi anche sulle nostre tavole. Oltre alla versioni dolci sicuramente quelle salate. Quella che vi propongo è veramente sfiziosa e semplice da realizzare. Ma potete dare sfogo alla vostra fantasia per quanto riguarda gli ingredienti: verdure, olive, pomodori secchi... Ideali come antipasti o spuntini possono essere accompagnati da formaggi e salumi vegan o mangiati semplicemente per godere appieno di un sapore rustico e goloso.

Ingredienti per circa 7/8 pezzi

  • 150 g di farina setacciata
  • 1 cucchiaio di semi di lino macinati
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • Mezzo cucchiaino di bicarbonato
  • 1 cucchiaino di aceto di vino
  • 80 g olio
  • 50 ml di bevanda vegetale di soia
  • Mezza cipolla tritata finemente e rosolata
  • 2 cucchiai di lievito alimentare
  • 100 g di anacardi tagliati grossolanamente
  • Un mazzetto di basilico tritato grossolanamente
  • Sale e pepe


Procedimento

  • In una ciotola unire la farina con il lievito, il bicarbonato, i semi di lino, sale e pepe.
  • In un'altra ciotola versare l'olio, la bevanda vegetale di soia, il lievito alimentare, l'aceto, il basilico e la cipolla e mescolare.
  • Unire i due composti mescolando bene.
  • La consistenza del composto non sarà liquida, ma risulterà abbastanza consistente ovviamente non dura!
  • Distribuire il composto a cucchiaiate in uno stampo per muffin ben oliato alternando con gli anacardi.
  • Cuocere in forno caldo a 200 gradi per circa 20 minuti. Sfornare.
  • Sono buoni anche freddi.

Strumenti di cui abbiamo bisogno in questa ricetta

  • Ciotole dove amalgamare gli ingredienti 
  • Stampo per muffin dove versare l'impasto

 
Lo sapevi che ...?
 
La pianta dell'anacardo ha tanti usi: dal guscio si estrae un inchiostro indelebile, il succo tiene lontano le termiti e dal frutto si ricava un olio pregiato.
Originaria dell'Amazzonia e diffusa nel mondo degli esploratori portoghesi nel XVI, cresce da novembre a gennaio, ha un colore giallo o rosso ed è simile ad una piccola pera. Ha un sapore fresco e acidulo ma quello che arriva fino a noi, quello che troviamo al supermercato per intenderci è invece il frutto secco o meglio il seme, non si può mangiare direttamente ma deve essere privato di un olio irritante che contiene.
 
L'ideale è acquistarli sempre sottovuoto e tenerli ben chiusi perchè irrancidiscono facilmente. Una volta aperti è consigliato trasferirli in un barattolo di vetro in frigorifero o comunque in un luogo fresco e al riparo dalla luce diretta del sole. Costituiscono un ottimo aperitivo: al naturale oppure saltati in padella con un pizzico di sale. Possono arricchire insalate miste o dare un tocco aspeciale alle verdure saltate in padella; sono usati per barrette, biscotti, dessert, polpette... Ricco di grassi monoinsaturi quelli buoni perchè aiutano l'organismo a tenere bassi i  livelli di colesterolo nel sangue, apportano di acido folico, vitamine B1, B2, sali minerali, magnesio, fosforo,  calcio e potassio. 

 

Il nome muffin richiama la morbidezza dell’impasto.
Inventati nell'Inghilterra del '700 consistevano negli avanzi di pane mescolati con frutta o patate per poi essere cotti in forno o fritti. Destinati inizialmente alla servitù, arrivò presto all’attenzione dei nobili che ne apprezzarono subito il gusto. Nel corso del tempo la ricetta variò anche a seconda dei luoghi in cui si diffuse negli Stati Uniti ad esempio divennero più grandi e dolci In Asia, i muffin  vengono cotti al vapore.  Ci si può sbizzarire e provare gli accostamenti più strani: dai frutti rossi, alle gocce di cioccolato fino a pezzi di frutta e spezie. Ne è nata anche una nuova versione i cruffin,   che unisce due tra i dolci più amati al mondo: il croissant e il muffin diffusi soprattuto negli Usa stanno avendo un grandissimo successo.
 

 

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