Carbonara vegana

Indivia belga stufata


E' un secondo piatto o un contorno facile da provare e che richiede solo pochi ingredienti. Soprattutto durante il periodo invernare cominceremo a trovare l'indivia nei supermercati e perchè non approffittarne? Simili a radicchio o una cicoria è una verdura magari non molto conosciuta ma dal sapore squisito.  Basterà cucinarla in una padella antiaderente con un pò di margarina e il gioco è fatto! Ideale per chi non ha molto tempo o voglia di cucinare ma vuole comunque gustare qualcosa di buono. E' un piatto molto leggero, la cicoria contiene appena 15 calorie, ideale per chi sta seguendo una dieta dimagrante o vuole mangiare sano.

Ingredienti

  • 4 cespi di indivia belga tagliati a metà lavati e asciugati
  • 40 g di margarina di soia
  • Il succo di mezzo limone
  • Sale e pepe

Procedimento

  • Fondere in una padella antiaderente la margarina, adagiare i mezzi cespi in un solo strato e saltarli a fuoco vivo per qualche istante.
  • Salare, pepare e irrorare con il succo di limone.
  • Coprire, abbassare la fiamma e cuocere per circa 15 minuti finché non saranno teneri (se necessario aggiungere un po' di acqua tiepida).
  • Servire caldi. 



Lo sapevi che...?
 
L'indivia belga è amara ma salutare, è però la varietà più povera di vitamine a causa del processo di maturazione in ambienti privi di luce.
Deve essere chiaro molto serrata e senza macchie può essere consumata cruda o ccotta una non è molto adatta ad essere consumata cruda o cotta ma non è molto adatta ad essere surgelata. Ha sì poche vitameine ma importanti come la protovitamina A del gruppo B, contiene eccellenti quantità di fibre insolubili. Contiene pochissime calorie e piccole quantità di calcio.
 
Secondo la leggenda nel 1850 un agricoltore belga aveva conservato in cantina le radici di cicoria che aveva estirpato di evitare che si congelassero a fine inverno tornò  in cantina e  trovò che le radici avevno prodotto alcuni germogli gialli e teneri. Preso dalla curiosità li mordicchiò e li trovò teneri croccanti succosi e leggermente amari. Fu cosi che iniziò la coltivazione dell'indivia belga.
 
 
Le origini del limone sono incerte, ma si ipotizza che i primi alberi siano stati coltivati in estremo Oriente, e che la loro diffusione nel Mediterraneo risalga ad epoche più moderne. Il limone è apprezzato soprattutto per la presenza di Vitamina C: basti pensare che nell’antica Grecia questo frutto veniva “prescritto” come antidoto contro i veleni, e che tutti i grandi manuali di medicina ne hanno parlato riconoscendone l’efficacia contro infiammazioni e influenze. Si dice che l’imperatore romano Nerone fosse ossessionato dall’idea di essere avvelenato e che, per questo timore, facesse scorta di limoni. Il limone è una pianta che fiorisce e fa frutti tutto l’anno, quella  più importante è nel periodo aprile-maggio da cui derivano i limoni invernali, disponibili da settembre ad aprile. Dalla fioritura di settembre invece, hanno origine i Verdelli, limoni senza semi, che costituiscono solo una piccola percentuale di quelli che si trovano al supermercato.
 

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