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Idea allegra e gustosa sia per Halloween che per le feste dei bambini!! I cappelli delle streghe sono un'esplosione di panna e cioccolato davvero deliziosi, ideali per una festa d Halloween o una merenda per stupire i bambini ma anche gli adulti. Sono facili da realizzare: basta riempire i coni e fissarli su una base fatta di biscotto! Si possono poi decorare come si preferisce, sono molto scenografici ma soprattutto buonissimi. Farete sicuramente colpo sia sugli amanti di Halloween che di quelli del cioccolato. Alcuni piccoli accorgimenti: se non avete i biscotti al cioccolato vanno benissimo anche quelli normali ed è meglio usare una siringa per dolci per riempire i coni.
Ingredienti
- Coni da gelato
- Biscotti vegan al cioccolato rotondi un po'più grandi rispetto ai coni
- Cioccolato fondente sciolto a bagnomaria
- Preparato per panna vegetale montato
- Codette o frutta secca tritata finemente

Procedimento
- Con un pennello da cucina ricoprire la parte esterna dei coni con la cioccolata sciolta e lasciare asciugare.
- Riempire i coni con la panna vegetale e posizionarli sui biscotti, mediante uno stuzzicadenti fare aderire il cioccolato tra i due pezzi in modo da unirli.
- Con il pennello spalmare altro cioccolato sui biscotti e lasciare cadere le codette o la frutta secca per decorare.
- Conservare in frigorifero fino al momento dell'utilizzo.
Strumenti di cui abbiamo bisogno
- Stuzzicadenti per fare aderire il cioccolato tra due pezzi
- Pennello per spalmare il cioccolato sui biscotti
- Tegamino per sciogliere la cioccolata

Lo sapevi che...?
La panna di soia è un'alternativa vegetale a quella animale.
Si ottiene lavorando il latte di soia, la si trova sia nella versione da montare per i dolci che nella versione da cucina per condire prima i piatti. E' un prodotto privo di colesterolo e il latte di soia contiene vitamine A,B, E, ferro, grassi insaturi amminoacidi essenziali, non contiene glutine e ha poche calorie. La panna può essere usata in cucina come sostituto del burro nei dolci (125 g di panna di soia corrispondono a 100 g di burro).
Esistono così tante varietà di ciocolato che è difficile mettersi d'accordo su quale sia il migliore! Bianco, fondente, al latte, con le nocciole, le mandorle come si fa a scegliere? Il tutto deriva dalla pianta del cacao, originaria dell'America meridionale. Il cioccolato fondente in particolare rappesnta un importante e rinomata fonte di serotonina grazie alla presenza del triptofano, sostanza dalle proprietà antidepressive che donano una sensazione di buonumore. Il sapore amaro del fondente è dato da una sostanza che protegge il cuore la epitachina. Gli antiossidanti contenuti tengono inoltre sotto controllo il colesterolo cattivo.
La frutta secca è uno snack ideale: croccante e gustoso, ha molti pregi in suo favore ma come per tutte le cose non bisogna abusarne. All'interno di questo gruppo possiamo contare anacardi, arachidi, mandorle, nocciole, noci, noci del Brasile, noci Pecan, pinoli, pistacchi... Rinforza il sistema immunitario, aiuta a combattere il colesterolo ed è fonte di energia. E' perfetta per le donne in gravidanza, per chi fa sport è ideale per una dieta sana e bilanciata. Può essere consumata così com'è oppure può essere impiegata come ingrediente nella preparazione di ricette dolci o salate. Non va confusa con la frutta essiccata, che è invece frutta che ha subìto un processo di essiccamento, ovvero disidratazione che permette di essere conservata nel tempo. La frutta secca può essere divisa, dal punto di vista botanico, in quattro categorie:
- Noci vere o botaniche: (es. nocciola)
- Drupe: semi contenuti in un nòcciolo, circondati da un frutto carnoso (es. noce, mandorla)
- Semi di gimnosperme: semi "nudi" (es. pinolo)
- Semi di altre angiosperme semi contenuti in un involucro, come un baccello (es. arachide) o una capsula (es. noce brasiliana)
La parola Halloween richiama All Hallows' Eve che tradotto significa "Notte di tutti gli spiriti sacri", ovvero la vigilia di ognisanti. Secondo altri studiosi l'origine andrebbe invece ricercata nel racconto di Jack O' Lantern che fu condannato dal diavolo a
vagare di notte, alla sola luce della zucca "scavata"
contenente una piccola luce. Poiché il termine inglese per scavare è "to
hollow" da ciò deriverebbe il
nome Halloween. Possiamo considerare questa festa come un pò nostra. Le sue origini potrebbero essere ricercate nella festa
romana dedicata a Pomona dea dei frutti e dei semi o nella festa dei morti chiamata Parentalia. O nella tradizione celtica, in
partitcolare nella festa di Sahjain, la celebrazione di fine estate,
fissata nel 1 novembre. L'usanza,
tipicamente statunitense, si è
poi diffusa in molti Paesi del mondo con caratteristiche diverse anche
se il punto cardine penso sia il simbolo della zucca incavata con un
lumino al suo interno. Nella lingua inglese la zucca di Halloween prende il nome di Jack O'Lantern, per via di una leggenda popolare irlandese da cui prende origine questa tradizione. La
stessa festa di Halloween deriva dal culto celtico del Samhein, festa
di fine estate, durante la quale si usava intagliare le
verdure proprio per non far avvicinare gli spiriti e si pensa che la
leggenda di Jeck O’Lantern sia nata in questo contesto. Jack,
il nostro protagonista era un fabbro. Una sera di Halloween, in una
locanda, incontra il Diavolo in persona pronto a impossessarsi della
sua anima. Jack chiede al demonio di poter almeno bere un
ultimo bicchiere: non avendo soldi per pagare, l’uomo convince lo
spirito a trasformarsi in una moneta. Jack infila la moneta in tasca, a
fianco a una croce d’argento, la quale impedisce al Diavolo di
riprendere le sue sembianze. Il Diavolo concede a Jack, di posticipare
di un anno
la sua morte pur di tornare nella sua forma originaria. Passato questo
periodo il Diavolo si presenta
nuovamente. Questa volta Jack gli
propone una scommessa: secondo l’uomo Satana non sarebbe più riuscito a
scendere da un albero una volta salito in cima. Il demonio accetta e
inizia la sfida; Jack incide una croce sulla corteccia,
impedendo al Diavolo di scendere. Anche in questo caso, l’uomo lo libera
in cambio della promessa di quest’ultimo di non
tormentarlo più.
Quando Jack muore, non viene ammesso in Paradiso ma
gli viene negato anche l’accesso all’Inferno per l’offesa a Satana.
Tuttavia, quest'ultimo decide di donargli un tizzone che
gli illuminasse la strada e per mantenerla accesa più a lungo
possibile, Jack ripone il fuoco in una rapa svuotata, che diventa così
una lanterna. Immigrati irlandesi negli USA portarono avanti la tradizione anche nella nuova terra sostituendo
la rapa con le zucche, facilmente reperibili e di dimensioni più
grandi. Diventando il simbolo di Halloween a metà Novecento.
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