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Tre semplici
ingredienti per una ricetta perfetta e spaventosa!
E' un must per ogni festa di Halloween e non può mancare sulle nostre tavole in questa occasione. Sono super realistiche e più farete attenzione ai dettagli più sembreranno uguali alle originali! Scommetto che i vostri ospiti
adoreranno questo piatto!
Potete inserirle all'interno di panini o mangiarli direttamente nei piattini.
Ingredienti per le dita
- una confezione di Wurstel vegan
- Mandorle spellate
- Ketchup
Procedimento
- Tagliare la parte terminale del wurstel, scavare leggermente la parte opposta quella dove andrà posizionata "l'unghia".
- Fare dei taglietti orizzontali imitando le pieghe delle dita e infornare per il tempo necessario indicato sulla confezione.
- Mettere del ketchup nella parte scavata e applicarvi sopra la mandorla, se la salsa deborda non è un problema, anzi renderà l'effetto finale più horrorroso!
- Prendere un piatto di portata adagiarvi le dita, distribuire altro ketchup nella parte terminale come se fosse sangue.
- E ora servirle sfidando i vostri ospiti a compiere un atto di cannibalismo!!!
Lo sapevi che...?
La parola Halloween richiama All Hallows' Eve che tradotto significa "Notte di tutti gli spiriti sacri", ovvero la vigilia di ognisanti. Secondo altri studiosi l'origine andrebbe invece ricercata nel racconto di Jack O' Lantern che fu condannato dal diavolo a
vagare di notte, alla sola luce della zucca "scavata"
contenente una piccola luce. Poiché il termine inglese per scavare è "to
hollow" da ciò deriverebbe il
nome Halloween. Possiamo considerare questa festa come un pò nostra. Le sue origini potrebbero essere ricercate nella festa
romana dedicata a Pomona dea dei frutti e dei semi o nella festa dei morti chiamata Parentalia.O nella tradizione celtica, in
partitcolare nella festa di Sahjain, la celebrazione di fine estate,
fissata nel 1 novembre. L'usanza,
tipicamente statunitense, si è
poi diffusa in molti Paesi del mondo con caratteristiche diverse anche
se il punto cardine penso sia il simbolo della zucca incavata con un
lumino al suo interno.
Nella lingua inglese la zucca di Halloween prende il nome di Jack O'Lantern, per via di una leggenda popolare irlandese da cui prende origine questa tradizione. La
stessa festa di Halloween deriva dal culto celtico del Samhein, festa
di fine estate, durante la quale si usava intagliare le
verdure proprio per non far avvicinare gli spiriti e si pensa che la
leggenda di Jeck O’Lantern sia nata in questo contesto. Jack,
il nostro protagonista era un fabbro. Una sera di Halloween, in una
locanda, incontra il Diavolo in persona pronto a impossessarsi della
sua anima. Jack chiede al demonio di poter almeno bere un
ultimo bicchiere: non avendo soldi per pagare, l’uomo convince lo
spirito a trasformarsi in una moneta. Jack infila la moneta in tasca, a
fianco a una croce d’argento, la quale impedisce al Diavolo di
riprendere le sue sembianze. Il Diavolo concede a Jack, di posticipare
di un anno
la sua morte pur di tornare nella sua forma originaria. Passato questo
periodo il Diavolo si presenta
nuovamente. Questa volta Jack gli
propone una scommessa: secondo l’uomo Satana non sarebbe più riuscito a
scendere da un albero una volta salito in cima. Il demonio accetta e
inizia la sfida; Jack incide una croce sulla corteccia,
impedendo al Diavolo di scendere. Anche in questo caso, l’uomo lo libera
in cambio della promessa di quest’ultimo di non
tormentarlo più. Quando Jack muore, non viene ammesso in Paradiso ma
gli viene negato anche l’accesso all’Inferno per l’offesa a Satana.
Tuttavia, quest'ultimo decide di donargli un tizzone che
gli illuminasse la strada e per mantenerla accesa più a lungo
possibile, Jack ripone il fuoco in una rapa svuotata, che diventa così
una lanterna. Immigrati irlandesi negli USA portarono avanti la tradizione anche nella nuova terra sostituendo
la rapa con le zucche, facilmente reperibili e di dimensioni più
grandi. Diventando il simbolo di Halloween a metà Novecento.
Le mandorle contrariamente a ciò che si pensa sono i semi del mandorlo, sono ricche di fibre, proteine, sali minerali tra cui ferro, calcio e magnesio, zinco, vitamine del gruppo B ed E, l’amigdalina o vitamina B17. Grazie all’apporto di vitamine sono ottime antiossidanti utili per contrastare gli effetti dell’invecchiamento e il buon contenuto di ferro e calcio rendono le mandorle utili negli stati di anemia e per mantenere la salute delle ossa. Il mandorlo, è originario dell'Asia occidentale ma venne diffuso dai Greci in tutte le regioni del Mediterraneo. E' protagonista di una leggenda narra infatti della commovente storia d'amore tra Fillide e Acamante. Acamante, eroe greco figlio di Fedra e Teseo, durante il suo viaggio verso Troia sostò qualche giorno in Tracia, dove conobbe la principessa Fillide. I due s'innamorarono ma Acamante dovette ripartire per la guerra. La principessa lo aspettò dieci anni, prima di morire di dolore pensando che l'amato non fosse sopravvissuto alle battaglie. La dea Atena s'impietosì di questa triste vicenda e tramutò Fillide in un mandorlo. Acamante, in realtà ancora vivo, non appena saputa la notizia, si recò nel luogo in cui si trovava l’albero. L'abbraccio del giovane fece spuntare dei fiori bianchi che ancora oggi, in primavera, testimoniano l’amore eterno dei due.
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