Carbonara vegana

Pakora di cavolfiore


Non me ne voglia chi ha la "proprietà morale" di questa ricetta che probabilmente la troverà poco conforme alla propria tradizione, mi piace provare ogni tanto qualche piatto inconsueto proveniente dal vasto mondo culinario! Non tutte le persone amano i cavolfiori ma con questa ricetta sono sicura che anche i più accaniti detrattori potranno cambiare idea! Senza dimenticare che è anche un modo divertente per convincere i bambini a mangiare le verdure!

Ingredienti

  • 300 g di cimette di cavolfiore
  • 125 g di farina di ceci setacciata
  • 25 g di farina di riso
  • La punta di un cucchiaino di bicarbonato
  • 1 cucchiaino di semi di cumino
  • Un pizzico di curcuma, di coriandolo e di peperoncino
  • Sale
  • 200 ml di acqua fredda frizzante
  • Yogurt bianco di soia
 

Procedimento

  • In una ciotola mettere la farina di ceci, quella di riso, il bicarbonato, i semi di cumino, la curcuma, il coriandolo, il peperoncino e il sale.
  • Aggiungere a filo l'acqua mescolando con una frusta fino a ottenere una pastella liscia.
  • Scaldare l'olio in un tegame alto.
  • Immergere un po' alla volta le cimette nella pastella, ricoprendole in modo uniforme e tuffarle un po' alla volta nell'olio. 
  • Quando verranno a galla immergerle nuovamente nell'olio con l'aiuto di un mestolo forato.
  • Quando saranno dorate estrarle e depositarle su carta assorbente.
  • Servire accompagnate da yogurt.


Nota Se rimanesse della pastella potete tagliare a cubetti del pane da toast, immergerlo nella pastella e friggerlo come le cimette, è veramente gustoso.

 

Strumenti che ci serviranno per questa ricetta

  • Ciotola dove amalgamare gli ingredienti
  • Pentola per friggere 
  • Carta assorbente 

Lo sapevi che...?

Il cavolfiore è un alimento tipicamente invernale originario del Medio Oriente; ma in Italia era già consumato in epoca romana (il nome latino era caulis).
E' ricchissimo di fosforo, zinco e zolfo. Per ridurre l'intenso aroma sprigionato dal cavolfiore durante la cottura si può provare a mettere un batuffolo di ovatta imbevuto di aceto sopra il coperchio opure unire al liquido di cottura un cucchiaio di aceto insieme ad un pezzo di pane secco.
E' ideale per chi soffre di glicemia alta perchè la sua assunzione contribuisce a controllare i livelli di zucchero nel sangue oltre ad essere un potente antiossidante capace di tenere alla larga l'invecchiamento precoce. Si tratta di una verdura ad alto contenuto di vitamine soprattutto C e B1. E' utile per combattere bronchiti, coliti e sinusite. Forse non tutti sanno che per scongiurare lo scorbuto nella dieta dei marinai oltre agli agrumi non mancavano mai i cavolfiori.

Guida all'aquisto. Per scegliere il migliore, guardare le foglie esterne che devono essere croccanti e ben aderenti. Deve avere un aspetto sodo e compatto con le cime ben chiuse. Appena acquistato, riporlo in frigo, dove si mantiene fino a cinque giorni. E' possibile congerarlo dopo averlo sbollentato per cinque minuti.

 
 
La curcuma è conosciuta anche come "zafferano delle Indie" rispetto al vero zafferano però ha un sapore meno intenso e un costo minore, in natura ne esistono 40 specie. E' disponibile sotto forma di  radice fresca o in polvere. Si tratta di un componente della famiglia dello zenzero, il suo colore naturale va dall'arancio scuro al rosso, passando al marroncino ma quando è seccato e macinato ha un colore giallo carico. Si usa in piccole quantità per dare un sapore caldo e acre a verdure, zuppe o semplicemente per aggiungere colore ai piatti di riso. La curcuma in polvere mantiene le proprietà coloranti a lungo ma perde presto l'aroma.
 
Secondo la medica ayurvedica è dotata di molte proproetà medicinali; infatti in India è usata come antisettico per tagli, scotatutre e contusioni. Questa sua proprietà è dovuta alla presenza della curcumina che rende questa spezia anche un ottimo antiossidante. Inoltre è considerata un buon diuretico, purificatore del sangue e stimolante intestinale. Recenti sutdi hanno dimostrato che il nostro corpo fa fatica ad assimilarla, quindi è bene abbinarla a pepe nero o olio.

In Asia è usata da almeno 6000 anni come medicina, cosmetico, spezia e colorante basta pensare che per 2000 anni le tuniche dei monaci buddisti sono state tinte con questa radice. In alcune regioni dell'India la curcuma viene portata al collo delle ragazze, essendo  parte della promessa di matrimonio.

La radice della curcuma deve essere conservata in frigo e il suo deperimento è  molto veloce per questo è consigliabile acquistarne poco per volta anche perchè tende a perdere velocemente il suo profumo. La curcuma in polvere dece essere conservata in un barattolo ermetico di vetro e custodita in un luogo buio e asciutto. L'unica controindicazione è la sua capacità di macchiare qualunque superficie facilmente perciò fate attenzione!


Lo yogurt di soia ha origine completamente vegetale ed è un valido sostituti dello yogurt vaccino essendo privo di lattosio, colesterolo e grassi animali. Viene preparato a partire dai fagioli di soia con l'aggiunta di addensanti naturali (come ad esempio farine di carrube, pectine) e fermenti lattici vivi.

 

La Pakora  è un antipasto fritto ricoperto di pastella che ha origine nell'Asia. Si cucina a partire da una verdure come ad esempio: cipolle, melanzane, patate, spinaci, cavolfiore... Questi ingredienti vengono poi immersi in una pastella di farina di ceci e fritti. Le varietà più popolari di questo piatto sono il "palak pakora" fatto con gli spinaci, il "paneer pakora" con il paneer, il "pyaz pakora" fatto con la cipolla, e "l'aloo pakora" fatto con le patate.

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