Carbonara vegana

Formaggio alle erbe

 
Una delle cose più difficili nella transizione a vegana è stata rinunciare ai formaggi.
Col tempo ho trovato delle alternative e questa è una di quelle. Dal sapore gustoso e fresco è ideale da tagliare a cubetti per arricchire insalate o far simpatici spiedini con le olive, pomodori o patate lesse, ma le ricette sono infinite! Provate per credere.
 

Ingredienti:

  • 100 g tra mandorle e anacardi tritati finemente
  • 75 g di tofu al naturale sbriciolato
  • Il succo di un limone
  • Erbe aromatiche tritate
  • 400 ml acqua
  • 3 cucchiai di Agar-Agar in polvere
  • Erba cipollina
  • 100 g tra mandorle e anacardi tritati finemente
  • 75 g di tofu al naturale sbriciolato
  • Il succo di un limone
  • Erbe aromatiche tritate
  • 400 ml acqua
  • 3 cucchiai di Agar-Agar in polvere
  • Erba cipollina

Procedimento

  • Frullare mandorle e anacardi con il succo di limone, le erbe aromatiche e un po' acqua fino a ottenere una crema liscia.
  • Sciogliere l'agar-agar nell'acqua, aggiungere il composto frullato e mettere sul fuoco, portare a bollore mescolando continuamente.
  • Dal momento in cui inizia a bollire cuocere per 3-4 minuti, spegnere, far intiepidire e trasferire in uno stampo da plumcake oliato e cosparso di erba cipollina.
  • Porre in frigorifero per una nottata.
  • Sformare e tagliare a cubetti, aggiungerlo all'insalata. 
  • Si può mettere il formaggio anche in un recipiente rotondo di vetro con coperchio.

Strumenti di cui abbiamo bisogno per questa ricetta

  • Mixer per frullare frutta secca e limone
  • Pentolino per sciogliere l'agar agar 
  • Pentolino per cuocere gli ingredienti
  • Stampo per plumcake dove versare il tutto

Lo sapevi che...?

  • Il tofu è un prodotto ottenuto dalla cagliata di semi di soia a sua volta ottenuta con un procedimento simile alla realizzazione del "formaggio" usando una bevanda di soia e un agente coagulante. Ha un sapore neutro e per questo può essere adoperato sia nella preparazioni di dolci che salato. Ha  varie densità: tofu seta, a panetti e stagionato. Il primo è ideala per realizzare creme, salse e sughi perchè si amalgama con facilità, il secondo per piatti al forno o  in insalata il terzo da preferire con le verdure saltate in padella perchè i cubetti reggono bene quando vengono rigirati. Ha un elevato contenuto di grassi polinsaturi (omega 3 e 6) presenti nel pesece e nella frutta secca, grassi che sono da preferire rispetto a quelli saturi presenti nei cibi di origine animale. I grassi polinsaturi contribuiscono a ridurre il colesterolo cattivo ed aumentare quello buono. Contiene poco sale  ed è conosciuto come elisir di giovinezza perchè contiene antiossidanti, i flavonoidi in grado di proteggere il cuore e di combattere i radicali liberi. E' un cibo molto proteico non bisogna consumarne più di 300 grammi a settimana. E' un piatto molto versatile: si può cucinare alla griglia, fritto, strapazzato, al forno, scottato o saltato. Può svolgere anche il ruolo di agente legante: schiacciato e unito a poco a poco al succo di limone per ottenere una consistenza con cui compattare polpette, burger e polpettoni. Ormai lo si trova in qualunque supermercato e in diverse versioni: affumicato, alle erbe, con olive... Come si ottiene? Il tofusi ottiene lasciando in ammollo per 24 ore i semi di soia. Trascorso questo tempo i semi vengono macinati insieme all'acqua. Il liquido che si ricava da questo procedimento viene fatto cagliare insieme a succo di limone o a nigari (coagulante naturale ) e viene messo a sgocciolare in stampi poi viene risciaquato e pressato in panetti. Il tofu è ricco di proteine, di grassi buoni e di calcio, è povero di colesterolo grassi saturi vitamina B12 e D. Varie sono le ipotesi circa l'origine del tofu. Una teoria narra che sia stato inventato nel nord della Cina intorno al 164 A.C. del nobile LIU AN. Un'altra afferma che le produzione del tofu sia stata scoperta per caso facendo bollire delle fave di soia merscolati con sale atteivando cosi il processo di formazione del cagli e la conseguente coagulazione dell'impasto. La terza teoria sostiene che gli antichi cinesi abbiamo imparato il metrodo di formaine del caglio dalla spremuta delle fave di soia imitando i monogoli. Comunque sia era un prodotto conosciuto prodotto e consumato in Cina già nel II secolo verso la fine VII secolo arrivò in Giappone e ni altre zone dell'EST asiaticio  Prima del XX secolo in occidente non era molto conosciuto.  Piccola curiosità il libro Tofu hyakuchin pubblicato durante il periodo EDO 1603- 1868 elenca 100 ricette per cucinare il tofu.
 

  • L'agar agar è una miscela di otto tipi di diverse alghe rosseche vengono fatte cuocere insieme fino ad ottenere una gelatina che viene lasicata raffreddare. Dopo essersi stata taglaita viene fatta asicugare per un mese. in commercio si trova sotto forma di  barre, di fiocchi e in polvere.  Viene utilizzato per preparare dolci, budini, torte e per addensare creme e zuppe in modo naturale. Non altera il sapore è privo di calorie. Per preparare una  gelatina di agar agar bisogna scaldare il liquido nel quale sciogliere l'alga, prima che il liquido raggiunga bollore mescolare energeticamente per almeno 6-7 minuti da quando iniziaerà il bolllore in modo da impedire la formazione di grumi. Quella in polvere ha un potere gelificante maggiore per questo bisogna fare attenzione nel dosaggio. 
 
  • La pianta dell'anacardo ha tanti usi: dal guscio si estrae un inchiostro indelebile, il succo tiene lontano le termiti e dal frutto si ricava un olio pregiato. Originaria dell'Amazzonia e diffusa nel mondo degli esploratori portoghesi nel XVI, cresce da novembre a gennaio, ha un colore giallo o rosso ed è simile ad una piccola pera. Ha un sapore fresco e acidulo ma quello che arriva fino a noi, quello che troviamo al supermercato per intenderci è invece il frutto secco o meglio il seme, non si può mangiare direttamente ma deve essere privato di un olio irritante che contiene. L'ideale è acquistarli sempre sottovuoto e tenerli ben chiusi perchè irrancidiscono facilmente. Una volta aperti è consigliato trasferirli in un barattolo di vetro in frigorifero o comunque in un luogo fresco e al riparo dalla luce diretta del sole.
    Costituiscono un ottimo aperitivo: al naturale oppure saltati in padella con un pizzico di sale. Possono arricchire insalate miste o dare un tocco aspeciale alle verdure saltate in padella; sono usati per barrette, biscotti, dessert, polpette... Ricco di grassi monoinsaturi quelli buoni perchè aiutano l'organismo a tenere bassi i  livelli di colesterolo nel sangue, apportano di acido folico, vitamine B1, B2, sali minerali, magnesio, fosforo,  calcio e potassio.


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